riccardo marassi

Di nulla sia detto: è naturale / in questo tempo di anarchia e di sangue / di ordinario disordine / di meditato arbitrio / di umanità disumanata. / Così che nulla valga come cosa immutabile
lunedì, 04 maggio 2009

Pubblico e privato

veronica

Non sono d'accordo con chi sostiene che il divorzio di Silvio Berlusconi sia una "questione privata".
 
Che si tratti di una vicenda da trattare con il dovuto rispetto non c'è dubbio.
E questo perché riguarda le vite di molte persone, a cominciare dai figli del premier e della signora Veronica nonché il premier e la signora Veronica stessi.
Ma non la si può certo archiviare come una questione privata.
E per una serie di motivi che elencherò succintamente e in ordine sparso.
 
1 - Silvio Berlusconi ha sempre utilizzato pubblicamente la sua famiglia quando gli era necessario.
A cominciare dai figli, che ha spesso esibito pubblicamente per avvalorare l'immagine di padre affettuoso, fino alla madre, divenuta addirittura un personaggio costante dei suoi apologi (ricordate di come la mamma faceva la spesa in tempo di crisi?)
Il premier si è fatto portatore dei valori della famiglia durante il periodo in cui di discuteva dei Pacs, poi diventati Dico.
E in quella circostanza si recò con la moglie in visita dal Papa (non senza una qualche intrinseca contraddizione essendo Berlusconi divorziato e risposato civilmente).
 
2 - Gli avvenimenti che hanno portato la moglie di Berlusconi a decidere di divorziare non riguardano solo la vita privata di Berlusconi ma richiamano direttamente l'uso personale di ruoli pubblici da parte del presidente del Consiglio.
Berlusconi non si è limitato a ricambiare gli sculettamenti delle procaci ragazzotte che frequenta con la promessa di impiegarle come veline nelle sue tv.
Ma ha promesso ruoli nella tv pubblica (vedi le famose telefonate con Sacca che anche se non rappresentano un reato squarciano il velo di una deprimente e squallida realtà), ha promesso posti nelle liste elettorali e quindi incarichi pubblici.
E tralascio di prendere in considerazione gli incarichi istituzionali.
Tranne poche eccezioni, le donne impegnate da Berlusconi in politica si rivelano capaci della più desolante ignoranza e appaiono scelte prevalentemente tra le soubrette in ragione di competenze sconosciute e difficilmente apprezzabili.
 
3 - Berlusconi ha pubblicamente adottato uno stile politico improntato all'immagine (abbastanza ridicola) di una virilità italica tipica del merlo maschio da bar dello sport.
E non solo con le sue battute sulle belle donne (come in occasione dell'emergenza rappresentata dall'aumento delle violenze sessuali) ma anche in una dimensione da "esportazione".
Come dimenticare le avvilenti battute sulla premier finlandese o quelle più recenti sulla moglie di Sarkozy.
Oppure le ormai immortali corna ad Aznar oltre alle più trite e volgari barzellette a sfondo sessuale con le quali non perde occasione di intrattenere gli astanti.
 
4 - Le prime reazioni di Berlusconi alle recenti dichiarazioni della moglie hanno direttamente coinvolto la politica.
Infatti Berlusconi prima non ha trovato di meglio che sostenere che la signora Veronica era stata influenzata dalla stampa di sinistra.
E poi ha addirittura dichiarato che la moglie si è resa disponibile a un "complotto di sinistra".
 
Dopo tutto questo, appellarsi alla discrezione come ancora oggi faceva Sandro Bondi, risulta abbastanza risibile.
 
Infine ci sarebbe da fare anche un'ultima considerazione.
Sono ormai quasi vent'anni che nostro malgrado, sia noi che il Parlamento siamo costretti a occuparci dei problemi personali di Silvio Berlusconi.
Non si capisce perché improvvisamente dovremmo smettere di farlo.
postato da marassi alle ore 19:19 | Permalink |
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domenica, 05 aprile 2009

All you need is love

esp

Oggi in Italia milioni di persone che abitualmente impongono agli altri le proprie categorie morali, discriminano gli omosessuali, non rispettano le donne, costringono alla sofferenza i malati, odiano gli immigrati e passano la loro vita a preoccuparsi quasi esclusivamente dei propri interessi, si scambieranno un ramoscello d'ulivo come simbolo di amore universale.

postato da marassi alle ore 17:03 | Permalink |
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venerdì, 27 febbraio 2009

La cattiveria

eluana

Ogni giorno nel nostro Paese si consumano tantissimi piccoli omicidi, occultati dalla pietà e dall'umana solidarietà.
Negli ospedali, nelle cliniche, ma soprattutto in famiglia, dove molti malati vengono alla fine riportati "per morire a casa".
Spesso la morte arriva con le proprie gambe, desiderata e invocata da chi non ce la fa più a soffrire.
Altrettanto spesso il suo arrivo viene accelerato da mani pietose.
Nessuno ha mai denunciato nessuno. Anche se molti sanno e fanno finta di non sapere.
 
Anche per questo motivo stupisce che qualcuno abbia pensato di denunciare Beppino Englaro per omicidio. Oltretutto in un caso in cui la modalità della morte di una persona è stata oggetto di una sentenza della magistratura e di un attento e scrupoloso protocollo medico.
 
Evidentemente Beppino Englaro deve avere colpe, agli occhi di chi l'ha denunciato, ben più gravi di quelle di coloro che silenziosamente e con discrezione staccano la spina o aumentano la dose di sedativo ad un loro caro.
Per affetto, per amore e con disperata determinazione.
Diversamente non si potrebbe spiegare tanto accanimento e tanta cattiveria.
 
La colpa di Beppino Englaro è l'aver preteso di diritto e senza scorciatoie ciò che ad altri è consentito di fare di nascosto. Tutto qui.
 
Del resto non si può fare a meno di ricordare quanto dichiarò il cardinale Ruini a proposito di Piergiorgio Welby.
La Chiesa era vicina alla sofferenza di quell'uomo e della sua famiglia, ma non poteva far finta di niente perché "troppo clamore" aveva suscitato quella vicenda.
Insomma, staccate le spine, accelerate la fine, evocate e procurate pure la morte. Purché lo facciate con discrezione.
Avrete la comprensione della Chiesa e anche l'assoluzione se deciderete di confessarvi.
 
Per chi ha la pretesa di farsi portatore di alti principi morali, mi pare un significativo esercizio di ipocrisia.
postato da marassi alle ore 18:46 | Permalink |
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venerdì, 27 febbraio 2009

Cronaca nera

neri

Mi dispiace dover scrivere di nuovo del Giornale, il quotidiano diretto da Mario Giordano.
Ma non posso fare a meno di indignarmi per i suoi titoli.
 
In molti avranno letto del tragico fatto di sangue che si è consumato a Treviso.
Fahd Bouichou, un marocchino regolarmente residente in Italia, ha ucciso la sua ex compagna e la figlia Arianna.
Le ragioni del gesto probabilmente sono da ricondursi a banali motivi di gelosia. Insomma, un caso orribile ma purtroppo identico a tanti altri che peraltro vedono protagonisti anche cittadini italiani.
 
Nella giornata di ieri però si era diffusa l'ipotesi che Fahd Bouichou avesse ucciso la figlia e la ex compagna perché questa aveva fatto battezzare la bambina.
In realtà si era poi appurato che tale avvenimento era abbastanza lontano nel tempo e assolutamente irrilevante ai fini del gesto omicida.
Ma se anche non fosse stato così, e la ragione del gesto fosse stata da imputare a questo motivo, non risulta che vi siano mai stati casi simili nel nostro Paese, dove pure i matrimoni misti sono diffusi da moltissimi anni.
 
Tuttavia la semplice ipotesi deve essere bastata al direttore del Giornale per decidere di "sparare" un grosso titolo in prima pagina che recità: "La tragedia dei matrimoni misti".
 
Eppure il Giornale è un quotidiano che più volte si è schierato in difesa della famiglia, ad esempio durante il dibattito sui Pacs (diventati successivamente prima Dico e poi aria fritta).
E la linea editoriale non ha mai tentennato neanche davanti ai tanti fatti di sangue che trovano nella famiglia il luogo più adatto alla propria genesi.
Non è un mistero che in Italia la famiglia sia il contesto in cui più numerose avvengono violenze, stupri, sopraffazioni e omicidi.
Ciononostante non ricordo che il Giornale abbia mai titolato "La tragedia delle famiglie".
 
Ma evidentemente al Giornale vale il famoso principio per cui se un cane morde un uomo non fa notizia.
Con la piccola variante in base alla quale fa notizia solo se non è un cane di razza italiana.
postato da marassi alle ore 17:36 | Permalink |
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domenica, 22 febbraio 2009

Le voci bulgare

france

La congiuntura che ha portato alla nomina di Franceschini come segretario del Pd lascia sicuramente perplessi.
Ma si tratta di perplessità che non tutti hanno il diritto di manifestare.
Chi sicuramente questo diritto non ce l'ha è il direttore del Giornale, Mario Giordano.
Un signore che fa il direttore in virtù del vezzo di scrivere e titolare in maniera gradita al suo editore, la famiglia Berlusconi.
In un quotidiano nel cui Consiglio di Amministrazione siedono tra gli altri Alessia Berlusconi, Luna Berlusconi, Paolo Berlusconi e Fedele Cofalonieri.
 
Ebbene, Mario Giordano oggi ha pubblicato, sulla prima pagina del quotidiano che dirige, una grande foto di Franceschini sormontata dal titolo La grande farsa.
Nel sommario più sotto si poteva leggere
Un congresso da DDR e un voto bulgaro
così Franceschini diventa segretario Pd.
 
Credo che Mario Giordano non dovrebbe avere grosse difficoltà a chiedere, viste le sue frequentazioni e le persone che siedono nel Consiglio di Amministrazione del Giornale, se vi sia mai stato un congresso durante il quale sia stato eletto Berlusconi leader di Forza Italia.
Perché a me non risulta alcun congresso.
Così come non mi risulta che vi sia stato un congresso che abbia sciolto Forza Italia e dato vita al Partito della Libertà.
Anzi, mi risulta che Silvio Berlusconi, di fatto il proprietario del partito piuttosto che il suo leader, si sia svegliato una bella mattina, abbia raccolto un po' di giornalisti e abbia annunciato loro che il vecchio partito era sciolto e che ne era nato uno nuovo.
Peraltro dimenticandosi anche di avvertire i suoi alleati, tanto che Pierferdinando Casini nella circostanza pensò bene di mandarlo a quel paese.
 
Strano che nell'elezione di Franceschini a segretario del Pd il direttore del Giornale vi abbia visto la "grande farsa" e che gli sia sfuggita invece, nella procedura adottata, un timido segnale del "berlusconismo che avanza", anche a sinistra.
Probabilmente il suo editore avrebbe gradito.
postato da marassi alle ore 20:42 | Permalink |
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sabato, 21 febbraio 2009

Le squadracce

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Oggi una "ronda" di volontari di Alleanza Nazionale ha visitato un campo nomadi nella periferia di Roma.
 
Basterebbe questa semplice e incruenta notizia a stroncare ogni discussione sull'opportunità di un provvedimento che istituisce delle "ronde" formate da volontari.
Invece il dibattito sulle "ronde" continua, con i suoi distinguo e le sue precisazioni.
Finanche il Vaticano rettifica e precisa che prima di condannare le "ronde" occorre fare chiarezza sulla loro funzione.
E la cosa più avvilente è che addirittura a sinistra c'è qualcuno che ritiene che si possa discutere sui termini della questione.
A me pare assolutamente folle che non si scenda immediatamente in piazza e in pianta stabile contro questo provvedimento.
 
Finora l'ordine pubblico è stato affidato alle forze di Polizia, ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza. Talvolta sono stati affiancati reparti dell'Esercito alle forze dell'ordine, ma solo in casi eccezionali e comunque con compiti di semplice pattugliamento.
Parliamo in ogni caso di organismi rappresentativi dello Stato, cioè di tutti i cittadini.
 
Per trovare un precedente nel nostro Paese di qualcosa di simile a delle "ronde", dichiaratamente formate da aderenti a un partito, occorre risalire al ventennio fascista e alle squadracce formate dalle camicie nere.
Anche quelle furono schierate in piazza formalmente per garantire la sicurezza dei cittadini.
Sappiamo tutti come è andata a finire.
postato da marassi alle ore 21:24 | Permalink |
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sabato, 07 febbraio 2009

Il coniglio

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Quando il prestigiatore tira fuori il coniglio dal cappello, tutti guardano la mano che afferra il coniglio.
Ma se si vuole scoprire il trucco bisogna osservare l'altra mano.
 
Oggi tutti gli occhi sono puntati sul progetto di legge e l'eventuale modifica costituzionale che Silvio Berlusconi ha in cantiere per bloccare la sospensione dell'alimentazione forzata a Eluana Englaro.
Non voglio dire nulla su Eluana Englaro, perché in questi giorni ognuno ha avuto modo di formarsi una propria opinione in merito. Ma anche perché uno dei soggetti di questa vicenda che avrebbe molto da recriminare sull'atteggiamento tenuto finora siamo proprio noi giornalisti.
La stampa ha spesso fornito un'informazione distorta sul caso, intervistando persone senza alcun titolo a parlare come gli altri ricoverati nella clinica delle suore Orsoline. Oppure diffondendo per mesi le foto di un'Eluana che non esiste più, contribuendo a formare in qualcuno la convinzione che sia a quella bella ragazza con gli occhi pieni di voglia di vivere che si vuole "staccare la spina". Ora occorre il silenzio sulla vicenda privata.
 
Ma soprattutto non voglio parlare di Eluana perché non credo che tutto quanto sta avvenendo c'entri qualcosa con il caso Englaro.
La mano che Berlusconi ha levato alta in difesa della vita di Eluana è solo la mano che tira fuori il coniglio dal cappello.
E poco importa se stavolta il coniglio di Berlusconi è una povera famiglia che soffre da 17 anni. Il cinismo del premier è fin troppo evidente. Fino a pochi giorni fa il presidente del Consiglio era completamente disinteressato al caso Englaro, e lo è stato fino alla giornata di ieri.
Poi improvvisamente si deve essere reso conto che il coniglio che aveva davanti era una buona occasione per far sì che la gente non guardasse quello che faceva con l'altra mano.
 
Fin'ora abbiamo assistito all'indecoroso spettacolo di leggi approvate da questo e dal precedente governo Berlusconi, e che sono servite a preservare il Cavaliere da eventuali condanne giudiziarie.
Basti pensare alla legge che ha depenalizzato il Falso in Bilancio o alle tante altre leggi ad personam.
Quello che ancora mancava era la possibilità di modificare le sentenze.
In questi giorni il premier ha messo mano a un progetto di riforma della Giustizia che prevede cose abbastanza aberranti, come l'impossibilità di ricorrere in Appello in caso di assoluzione.
In pratica sancendo il principio che gli errori delle sentenze di primo grado vanno corretti soltanto se sono a sfavore dell'imputato.
 
La possibilità di mettere mano alla Costituzione, sull'onda emotiva del caso Eluana, modificando la regolamentazione relativa ai decreti d'urgenza, è un'occasione troppo ghiotta per completare l'annichilimento della magistratura.
Significherebbe che da domani, anche davanti a una sentenza della Cassazione, il governo in carica potrà immediatamente promulgare un decreto per modificare la sentenza stessa.
Le conseguenze sono chiare a tutti.
postato da marassi alle ore 18:34 | Permalink |
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martedì, 27 gennaio 2009

... e inoltre

capodanno

C'è qualcosa di ridicolo in questo continuo invio di ispettori da parte del ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Ormai la sequenza è sempre la stessa.
Non appena un giudice prende una decisione che scontenta l'opinione pubblica ecco che parte un'ispezione ministeriale.
Ovviamente bisognerebbe essere completamente sprovveduti per credere che le ispezioni servano a qualcosa di concreto.
Le ispezioni del ministro sono funzionali soltanto alla manipolazione dell'opinione pubblica.
Per far credere a tutti gli entusiasti sostenitori dell'applausometro berlusconiano, del Premier "ghe pensi mì", dell'Italietta decisionista, che i magistrati sono degli irresponsabili che mettono in libertà i violentatori e che per fortuna c'è un ministro che subito gli spedisce un baubau che si presume li faccia neri.
 
In realtà se un magistrato mette in libertà un violentatore perché questi ha confessato e in qualche misura collaborato con gli inquirenti, quel magistrato si limita semplicemente a applicare la legge.
 
Se questo non ci piace, e se non piace al ministro della Giustizia, invece di organizzare scenografiche ispezioni sarebbe meglio che Alfano si sedesse con i suoi colleghi di governo e cambiasse la legge che regola il reato in questione.
Questa è la cosa migliore da fare a tutela delle donne e per contrastare un crimine così odioso e intollerabile.
 
Ma probabilmente una decisione del genere suonerebbe stonata in un governo presieduto da un Premier che divide i cittadini in uomini e belle donne.
postato da marassi alle ore 19:39 | Permalink |
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domenica, 25 gennaio 2009

Le donne e i cavalier

berlusko

Dichiarazione di Berlusconi sulle violenze sessuali degli ultimi giorni: "Ci vorrebbero tanti soldati quante belle ragazze italiane".
***
La cosa più offensiva della violenza sessuale, al di là della pura e semplice violenza fisica, è la derubricazione dello status femminile a oggetto sessuale. L'idea che le donne smettano di essere persone e come tali rispettate, bensì oggetti del piacere più o meno gradevoli d'aspetto (i violentatori non fanno grandi distinzioni).
 
Che un presidente del Consiglio si permetta di affrontare un argomento così drammatico e un'emergenza così attuale con una battuta di spirito è già di per sè una cosa di cattivo gusto.
Ma che su un argomento così delicato, tiri in ballo la bellezza delle donne, è veramente vergognoso.
postato da marassi alle ore 21:06 | Permalink |
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giovedì, 08 gennaio 2009

L'oroscopo piduista

Spero che abbiate smaltito gli stravizi del Capodanno e siate pronti per affrontare questi dodici mesi che vi aspettano. A questo proposito ho pensato di offrirvi un piccolo oroscopo per il 2009.
L’oroscopo tradizionale lo potete trovare su tutti i maggiori periodici italiani mentre l’oroscopo cinese ormai non è più di moda. Per questo motivo ho deciso di recuperare l’antico Oroscopo Piduista.
Pensate che gli astrologi piduisti hanno previsto l’avvento di Berlusconi, la fine della democrazia, lo scioglimento della magistratura e lo scudetto dell’Inter già duemila anni fa.

Anche se per lo scudetto all’Inter ancora nulla è deciso, vi renderete conto delle loro incredibili capacità preveggenti. Il principio su cui si basa l’oroscopo piduista è semplice. Oltre alla posizione dei corpi celesti si prende in considerazione anche quella di ministri, sottosegretari e dei Servizi deviati. Per questo non solo prevede il futuro, ma se le previsioni si rivelano azzardate è anche in grado di operare dei correttivi.

Secondo l’oroscopo piduista il 2009 sarà la prosecuzione logica del 2008. Soprattutto per quei soggetti che ancora si ostinano a esistere. Come studenti, operai, pensionati e soprattutto magistrati.
Mentre il futuro riserva rose e fiori per coloro che hanno saputo fiutare il vento del rinnovamento piduista, come speculatori, mafiosi e soubrettine in cerca di successo.

  Ariete

La Luna Okkupa il vostro segno per tutto l’inizio dell’anno, Giove in opposizione okkupa la seconda casa, e anche voi vi ostinate a okkupare ancora la vostra scuola.
Fatevene una ragione, i vostri compagni sono tutti a fare la settimana bianca.
Le stelle in trigono vi invitano a lasciar perdere prima che arrivino quelli del Terzo Celere e ve le facciano vedere loro (le stelle).
Fidatevi di un Acquario ma diffidate di una Vergine (e non è la Gelmini).

Toro

La caratteristica principale del Toro è la sedentarietà.
Infatti non è un caso che al vostro segno appartengano la Iervolino, Bassolino e Riccardo Villari. Ciononostante quest’anno dovrete affrontare un cambiamento e prendere atto che le elezioni sono andate come sono andate.
Mercurio transita dalle vostre parti verso la metà di settembre e potreste approfittarne per tesserarlo.
Oppure potete sempre cambiare mestiere e se non sapete fare niente, riciclarvi in un altro partito. A voi mastelliani non mancano le risorse e gli amici giusti nei posti giusti. Ce li avete messi voi.

  Gemelli

La qualifica “Gemelli” sul contratto di lavoro prevede che lavoriate sia nel turno
di notte che in quello diurno.
Prima di firmarlo avreste dovuto ascoltare il consiglio di un Ariete e leggere
le clausole scritte in corpo 5 a fondo pagina.
Ormai è tardi, Giove vi proteggerà ma solo fino a febbraio. Poi saranno cazzi vostri.
Guardatevi dalla luna nuova, il cantiere non è illuminato. E attenti al Cancro.
Se finite al reparto verniciatura lo beccate di sicuro.

Cancro

E' arrivato il momento di affidarvi alle vostre capacità creative,
ve lo dicono gli astri.
La congiuntura astrale e quella governativa sono favorevoli. E anche Saturno vi dice che è l’anno giusto per provarci.
Brevetterete la lupara a zero emissioni e l’operaio a zero contributi. Il manganello antiemorragico e la scuola senza libri. La tv senza telecomando (tanto tutti i canali saranno uguali) e il giudice radiocomandato.
Ma sarà la “divisa per extracomunitari” che avete disegnato l’anno scorso a regalarvi il successo che meritate e che farà di voi una star del prêt-à-deporter.

  Leone

Vi siete affidati in maniera sconsiderata a uno Scorpione. Non è l’uomo che credevate. Arrivati in vista della costa siciliana vi butterà in acqua.
Dovevate fidarvi del detto, “Né di Venere né di Marte ci si sposa né si parte”. Non vi resta che sperare nella vostra buona stella e munirvi di salvagente. Nettuno vi è amico ma fate attenzione ai Pesci.
E soprattutto, quando arrivate a terra, levatevi dalla faccia quell’espressione da negro e fate finta di essere abbronzato.

  Vergine
cc
Avete trent’anni, fate la soubrette e siete ancora Vergine?
Il 2009 potrebbe essere l’anno giusto per cambiare segno.
Ve lo dicono le stelle e anche vostra madre.
Vi piace un Leone? Approfittatene.
Preferite un Toro? Come darvi torto.
Volete i Gemelli? Ma allora siete incontentabile!
Seguite il vostro ascendente Scorpione e datevi da fare altrimenti il posto di ministro ve lo potete scordare.

  Bilancia

Il 2009 è il vostro anno. Approfittatene. Solo Saturno e Bossi potrebbero ostacolare i vostri progetti, ma potete sempre fare un decreto e declassare Saturno a satellite artificiale e Bossi a vice di Calderoli. Venere entra nel vostro segno a Marzo (ma tenete le mani a posto), Giove nella prima casa
vi è riconoscente perché non paga l’Ici e Mercurio in opposizione conta quanto il due di picche. Riuscirete a portare in porto il federalismo e il presidenzialismo a vita e tutti gli altri “ismi” che vi passano per la testa.
Il momento più propizio sarà ad agosto, quando gli italiani andranno in ferie. In quel periodo potrete sciogliere la magistratura, occupare la Rai e privatizzare le università. L’avete già fatto? Allora potete anche abolire le ferie.

Scorpione

Plutone vi manda un avvertimento chiaro, è nell’ultimo pizzino che avete ricevuto.
State trascurando la famiglia, e la famiglia potrebbe legarsela al dito.
La luna favorisce gli affari e Venere in Sagittario darà più slancio al vostro carisma. Solo Saturno potrebbe ostacolare i vostri piani, ma verso fine ottobre lascerà il vostro segno per finire in una trave di cemento. Perché è vero che quest’anno le stelle vi proteggono, ma le stelle chi le protegge? Eppoi voi godete di ben altre protezioni, l’intera via Lattea è con voi. E la potrete spacciare a partire da aprile.

Sagittario

Quella testa di cavallo che avete trovato nel letto non è la vostra. Il vostro senso di giustizia è proverbiale ma la vostra ostinazione vi porterà alla rovina. Chiudete un occhio sulle malefatte di un Bilancia prima che lui ve li chiuda tutti e due.
Marte vi invita a girarvi dall’altra parte, fatelo!
Saturno vi manda un avvertimento, ascoltatelo!
Giove vi dice di farvi i fatti vostri, seguite il suo consiglio!
Insomma, non rompete i coglioni a tutto lo zodiaco,  siete un giudice mica Zorro.

Capricorno

Il 2009 è l’anno delle grandi occasioni, del resto con la pensione che vi ritrovate o aspettate i saldi degli alimentari scaduti oppure fate la fame. Affidatevi ai consigli di uno Scorpione, suicidatevi.
Del resto o si alza l’età pensionabile o si abbassa l’età seppellibile.
Con Marte in transito a fine giugno ci saranno molte sorprese per voi. Vi scipperanno la pensione, il vostro padrone di casa vi intimerà lo sfratto e la vostra badante verrà arrestata per immigrazione clandestina.
Inoltre a novembre l’influsso benefico di Giove finirà e vi chiederanno la restituzione dei 40 euro della Card di Berlusconi più gli interessi. Ma la notizia peggiore per voi è che il calcolo degli interessi lo farà Tremonti.

  Acquario

Giove si fermerà nel vostro segno per tutta l’estate, avete Venere nella casa degli affetti e Saturno in trigono, inoltre Mercurio farà sentire i propri benefici effetti per buona parte dell’anno.
Ma la buona notizia è che i pianeti sono tutti detraibili nella dichiarazione dei redditi. Per voi l’Italia è già un paradiso, un paradiso fiscale.
Quest’anno potrete lanciarvi in speculazioni che in passato neanche avreste immaginato.
Volete scalare una banca? Fatelo.
Volete acquisire una società di servizi? Affrettatevi.
Pensate di acquistare Alitalia senza cacciare una lira? Vi hanno preceduto.

Pesci

Il segno che rappresenta l’indecisione, infatti non sapete mai che pesci prendere.
Venere transiterà nel vostro cielo agli inizi di aprile e si tratterrà per tutto il mese.
Molto più di quanto è durato il vostro ultimo governo.
Giove è in trigono ma Plutone si è spostato a destra.
Come anche Mercurio, Marte, Urano, Castore e Polluce, Sirio, Aldebaran, la costellazione di Andromeda, Saturno con tutte le sue lune, Cassiopea, Argo, Pegaso, la Cintura di Orione e il Piccolo Carro (sul Grande Carro c’è salito Lamberto Dini).
A sinistra ci sono rimasti solo un paio di asteroidi e tutte le stelle cadenti.
La luna oscura il vostro segno e l’unica cosa che potete fare è un governo ombra.
Certo, la strada che vi indicano le stelle è un po’ nebulosa, ma è sempre meglio dei consigli di D’Alema.

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categoria: politica, cazzeggio